{"product_id":"i-nipoti-di-topffer","title":"I NIPOTI DI TOPFFER","description":"\u003cstrong\u003eDenis de Rougemont, grande svizzero, europeista ante litteram e soprattutto eminente uomo di cultura, nella prefazione ad uno dei suoi ultimi libri La Svizzera o la storia di un popolo felice del 1970 affermava che gli svizzeri, che secondo i sondaggi d’opinione di allora erano al primo posto fra i popoli che si considerano felici, erano tuttavia altrettanto inquieti. Fra le inquietudini evocate, de Rougemont ne individua una ancora molto presente: l’inquietudine spirituale e morale. Non è che tanta pace e prosperità sono state guadagnate a scapito della nostra anima? A scapito della nostra vera ragion d’essere?Nella nostra società ipertecnologica è fondamentale che l’universo sensibile, l’universo dell’immaginazione e della creatività faccia da contrappunto al mondo del pensiero puramente razionale. La nostra società, in Svizzera come altrove, ha più che mai bisogno d’immaginazione, di creatività e d’innovazione. Applicazione, ordine, prosperità, neutralità, puntualità e senso del dovere, tutto ciò non sarà sufficiente per traghettare la Svizzera con dignità attraverso il ventunesimo secolo; la sopravvivenza e la credibilità del nostro Paese transitano anche da altri valori, magari intellettuali come la cultura e le arti.Cosa di meglio allora di una mostra sul fumetto, «nona arte», forse ritenuta a torto meno nobile di altre, che dell’immaginazione e della fantasia ha fatto la propria cifra stilistica? Questa mostra di una trentina di giovani autori fra i più creativi, alcuni già conosciuti altri meno, si presenta come un vero e proprio viaggio, tanto caro al precursore Rodolphe Töpffer, dai molteplici itinerari.Rodolphe Töpffer (1799 – 1846), personaggio eclettico dalle multiformi capacità, nella sua lunga e articolata carriera si cimentò in diversi generi, ma soprattutto in quello letterario e caricaturale, dimostrando quanto fosse grande la sua capacità di trasmettere ironia e umorismo con intelligenza.I 31 artisti romandi e svizzero-tedeschi rendono omaggio al maestro, ne raccolgono l’eredità ognuno con una sua specifica caratteristica, ma sempre con humour e spirito satirico, attraverso diverse forme espressive: grafica, illustrazione, fumetto, film d’animazione. E proprio con il cinema d’animazione si arricchisce l’appuntamento milanese, che conclude il lungo periplo in Italia di questa mostra, organizzato con solerzia da Gianni Miriantini, Roland Margueron e Hazard Edizioni di Milano, che ne ha edito il bel catalogo. In effetti, grazie anche alla collaborazione del Centre culturel français de Milan, il CCS – Centro culturale svizzero – organizza una rassegna di quattro registi d’animazione, fra i più illustri in Svizzera, presenti in mostra.La parola “animazione” deriva dal latino «anima», vale a dire soffio di vita. Fare dell’animazione significa creare la vita, inculcare vitalità a cose inanimate. L’animazione è un’arte completa, la sintesi perfetta delle diverse espressioni artistiche: l’arte pittorica per le tecniche d’animazione, la musica per il tempo e il ritmo, la danza per il movimento e lo spazio, la letteratura per la sceneggiatura e l’immaginazione per il contenuto dei film. Tornando al nostro de Rougemont, come non intraprendere quindi anche questo cammino?       Domenico Lucchini        Direttore CCS Milano\u003c\/strong\u003e","brand":"HAZARD","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47240825045316,"sku":"83094","price":18.08,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0538\/4339\/4738\/files\/cover_f3d14e62-c69f-4ec4-b2ab-458e84b46a24.jpg?v=1771713111","url":"https:\/\/shop.gamesacademy.it\/products\/i-nipoti-di-topffer","provider":"Games Academy","version":"1.0","type":"link"}